Parco Etnografico Nazionale "Romulus Vuia" - Breve storia

Parco Etnografico Nazionale "Romulus Vuia"

Nel 1929, il Ministero dell'Agricoltura dona al Museo un terreno di 75 ettari per la fondazione del Parco Nazionale, il primo museo etnografico all'aria aperta della Romania, che, nel 1994, riceve la denominazione di Parco Etnografico Nazionale "Romulus Vuia".

Nel 1929 il professore Romulus Vuia elabora il piano di suddivisione del Parco in vari settori, in base alla necessità di realizzare un museo etnografico complesso, in cui la mostra permanente e quella all'aperto si completassero reciprocamente. Il museo era concepito anche come unità produttiva in cui le case contadine con i loro annessi avrebbero dovuto essere veramente abitate da famiglie rappresentative per le zone di provenienza.

Nel periodo 1929-1940 sono state trasferite nel Parco Etnografico le seguenti costruzioni: la casa di Vidra (1929); il Tabernacolo di Lupşa (1931); un ovile di Poiana Sibiului insieme al pastore e 75 pecore (1930); la Masseria di Telciu(1932), donazione degli abitanti della località di Telciu e il Fienile di Stana (1936). Sempre in quel periodo sono state iniziate le pratiche per trasferire i seguenti edifici: la Casa del vasaio Moise, le Terme di Leheceni (provincia di Bihor), la Massseria nr. 397 di Poiana Sibiului, le Masserie di Arieşeni (sui monti Apuseni), la Peştera? (zona Bran), la Chiesa di legno di Fildu de Sus (1727), donazione del 1927 da parte della comunità sassone, e quella di Negrileşti

In seguito al Diktat di Vienna (30 agosto 1940), il Museo Etnografico e il Parco Nazionale si rifugiano a Sibiu fino al 1945 quando, in luglio, il personale e il patrimonio ritornano a Cluj. Di tutte le costruzioni esistenti prima della guerra nel Parco Etnografico, è sopravissuta solo la casa di Vidra, mentre tutte le altre sono state distrutte durante la guerra.

Nel 1956, la disposizione del Parco viene rielaborata da Teodor Onişor e Valer Butura che, assieme ai criteri scientifici di aquisizione e alla divisione della Transilvania in zone etnografiche stabiliscono anche quattro settori tematici:

  • I. Istallazioni tecniche e atelier artigianali.
  • II. Masserie tipiche di varie zone e testimonianze di architettura popolare
  • III. Settore etnobotanico (piante tradizionali e relative costruzioni della masseria)
  • IV. Settore etnozoologico (allevamento e relative costruzioni tipiche dei villaggi

Orario di visita

Sezione padiglionare:

Martedì - Domenica:

9-17

Parco Etnografico Nazionale "Romulus Vuia"

Martedì - Domenica:

9-17

Ultimo ingreso ore 16

Il parco resterà chiuso dal 1 novembre al 30 aprile

Acceso: autobus no. 26, 27, 28, 30, 41, fermata "Piata 14 iulie"